lunedì 3 agosto 2015

Paddle cos'è, come si fa, i benefici per la salute con lo yoga.

Oggi per noi finiscono le vacanze più lunghe dell'anno ed entriamo in  Agosto mese in cui saremo praticamente sempre aperti.
Siamo stati accontentati riguardo alla "monotonia" delle vacanze: non volevamo "visite"a sorpresa in farmacia o in ospedale come già capitato in passato ...

Siamo persino riusciti a far provare ai bambini la disciplina dell' estate il Paddle, insieme allo yoga, grazie alla guida di una maestra di eccezione: la nostra amica Claudia Porta. 
 
A cui abbiamo chiesto di  raccontarci  in questo guest post qualcosa di più su questa attività facile da praticare per noi che viviamo al mare ed i sui benefici per la salute.
       
Stand-up paddle: la mania dell'estate

Lo stand up paddle è di gran moda quest'estate. Durante le vacanze, è un modo piacevole per trascorrere il tempo in famiglia o tra amici, divertendosi e mantenendosi in forma. Praticarlo è semplice e le attrezzature possono essere affittate facilmente in un numero sempre maggiore di spiagge, in Italia come all'estero.

Può essere praticato al mare ma anche al lago o al fiume e, a condizione di far indossare ai più piccini un giubbotto di salvataggio, lo si può fare tranquillamente in famiglia. 

I benefici per la salute sono numerosi:

Migliora l'equilibrio

La superficie dell'acqua non è mai immobile e il movimento costante costringe ad adattare continuamente la posizione del corpo per mantenere l'equilibrio. 

Rinforza i muscoli

Già il semplice fatto di adattare continuamente la postura per poter restare in equilibrio costituisce un esercizio muscolare non indifferente. Se aggiungiamo poi l'azione del remare, otteniamo un esercizio intenso ma non eccessivamente faticoso, che coinvolge i muscoli di tutto il corpo. Brucerete inoltre molte calorie, con un rischio di infortunio praticamente nullo.

Ossigena il corpo

Il SUP si pratica in mezzo alla natura, in luoghi generalmente poco inquinati e, comunque, abbastanza lontano dai tubi di scappamento. L'attività fisica aumenta l'intensità della respirazine, permettendoci di fare il pieno di "aria buona".

Rilassa la mente

Lo sapevate? I colori della natura (in particolare il verde e il blu) hanno un effetto calmante sulla nostra mente. 10 minuti al giorno trascorsi in mezzo al verde o in mezzo al blu aiutano a combattere e prevenire la depressione. Un motivo in più per lanciarsi in questa nuova avventura. Che siate in vacanza, o che lo pratichiate semplicemente durante il week-end, ne trarrete grandi benefici sulla vostra salute, sia fisica che mentale.


Qualche consiglio:

Concentratevi sulla respirazione

Mentre remate, fate dei respiri lunghi e profondi. Volendo potete remare al ritmo del respiro. Rilasserete il diaframma, che tende a contrarsi a causa delle piccole, grandi contrarietà di ogni giorno.


Proteggetevi dal sole

Galleggiando sull'acqua siete doppiamente esposti: utilizzate quindi una buona crema solare e non dimenticate gli occhiali da sole: anche gli occhi vanno protetti!


Che pratichiate già lo yoga o meno, è un'esperienza divertente ed estremamente rilassante. Non sostituisce la pratica "tradizionale" ma è un'alternativa interessante nei mesi più caldi, che metterà ulteriormente alla prova non solo il vostro equilibrio, ma anche la vostra capacità di adattamento.

sabato 1 agosto 2015

Dischi parlanti – Tormentoni estivi (terza puntata) – Maroon 5 - This Summer's Gonna Hurt Like A Motherf****r

Questa settimana, cari lettori, ci dedichiamo alla terza e ultima (?) puntata dei dischi parlanti dedicati ai tormentoni estivi. Non potevamo che chiudere con un disco che dice che l’estate fa malissimo (per usare un eufemismo): This Summer's Gonna Hurt Like A Motherf****r, dei Maroon 5.
Nonostante per la maggioranza del pubblico fosse sufficiente lasciare Adam Levine mezzo nudo in bianco e nero a cantare in playback, Travis Schneider, il regista del video, si è spinto oltre, e noi apprezziamo molto questo sforzo, peraltro ben riuscito.

Infatti seguiamo Levine dal camerino al palco, fino a dietro le quinte di nuovo e poi via nel furgone, in un unico piano sequenza. Sì, è l’ennesimo caso di citazione di Birdman (che a sua volta citava altri maestri del cinema), ma se non altro è fatto bene.
Il video, in un elegante bianco e nero, è stato filmato durante un concerto dei Maroon 5 all’arena di Wembley il ventotto maggio scorso, e ne esistono diverse versioni, censurate in più o meno punti per ovviare alla presenza della parolaccia nel titolo e del sedere di Levine, censurati in modi alquanto fantasiosi (ad esempio, usando delle emoji a coprire le parti incriminate).
Tutta la qualità del video supporta invece un testo che, ancora una volta (come per la canzone di Jason Derulo della scorsa settimana) lasciamo passare per il fatto che “in inglese suona meglio”, ma che in sostanza parla di una ragazza superficiale come poche, e pure ad alto mantenimento, e che se la tira parecchio. Un tormento nel tormentone.

venerdì 31 luglio 2015

Memory sole una applicazione per proteggersi e giocare





Vi abbiamo parlato di Elio e Chiara applicazione che aveva come obiettivo di coinvolgere i bambini nella protezione della pelle dai raggi solari raccontando una storia accessibile e divertente.
L' app di oggi Memory sole fa parte dello stesso progetto ma è più semplice ancora : è un gioco di memoria adatto anche ai bimbi più piccoli che scegliendo uno dei protagonisti se maschietti Elio se femmine Chiara li dovranno proteggere in spiaggia con gli oggetti identificati dalla tabellina.



Se volete concedere l' uso degli smartphone o tablet ai bambini per qualche momento di gioco e magari sfidarli per vedere nei vari livelli tra tempo e oggetti da portare in spiaggia chi è più veloce sicuramente vi divertirete come è successo a noi.
Anche questa app nella sua semplicità rappresenta un buon contributo a fare diventare " normale " un gesto come quello di proteggerli dai raggi solari che dovrebbe essere automatico per evitare rischi ben maggiori spesso sottovalutati.
Potete scaricarla gratuitamente dall'Apple store .Buon divertimento !

lunedì 27 luglio 2015

Italiani ed i farmaci: osservatorio Osmed 2015




Ogni anno in questo periodo vi raccontiamo qualcosa di interessante sul rapporto tra gli italiani ed i farmaci proveniente dal Osmed realizzata da Aifa
Ecco qualche informazione estratta dalle 522 pagine che raccontano l'utilizzo delle medicine nel nostro paese.
"Nel 2014 la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,6 miliardi di euro, di cui il 75,0% rimborsato dal SSn.

In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è am- montata a circa 438 euro.

La spesa farmaceutica territoriale complessiva, sia pubblica che privata, è in riduzione rispetto all’anno precedente del -0,1% ed è stata pari a 20.009 milioni di euro.

La spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a bre- vetto scaduto erogato al paziente e il relativo prezzo di riferimento) è stata pari a 1.500 milioni di euro, corrispondente a 24,7 euro pro capite.

Per l’assistenza convenzionata, nel corso del 2014 ogni giorno sono state consumate in media 1.039,4 dosi ogni mille abitanti, in lieve aumento rispetto all’anno precedente del +0,7%, mentre in termini di confezioni è stato registrato un incremento del +1,5% (oltre 1 miliardo di confezioni nel 2014, corrispondente a 18,7 confezioni pro capite).

Per quanto riguarda l’assistenza territoriale complessiva, pubblica e privata, sono state dispensate 1,9 miliardi di confezioni, in aumento rispetto all’anno precedente del +0,7%. Tale andamento è determinato principalmente dall’aumento delle confezioni dei farmaci di classe A acquistate pri- vatamente dal cittadino (+3,6%) e delle confezioni erogate in assistenza convenzionata (+1,5%), mentre è stata registrata una riduzione delle confezioni dei farmaci in classe C con ricetta (-1,6%) e dei farmaci di automedicazione (-2,8%).

Osservando le principali componenti della spesa farmaceutica convenzionata, si evidenziano, rispetto all’anno precedente, un incremento dei consumi (effetto quantità (DDD): +2,5%), una riduzione dei prezzi (effetto prezzi: -3,3%) e un leggero spostamento dei consumi verso farmaci con prezzo più basso (effetto mix negativo: -1,0%).
la spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche è risultata pari a 9 miliardi di euro (148,0 euro pro capite), con un incremento rispetto al 2013 del +4,8%.

La spesa e i consumi farmaceutici sono strettamente dipendenti dalla fascia di età di apparte- nenza del paziente; la fascia di età superiore ai 64 anni evidenzia una spesa pro capite a carico del SSn fino a 3 volte superiore al livello medio nazionale e oltre 6 volte rispetto alle fasce di età inferiori.

Nel complesso della popolazione, la prevalenza d’uso è stata pari al 55%, con i più alti livelli nella popolazione pediatrica e nella popolazione anziana: la metà dei bambini e quasi il 90% della po- polazione anziana con età superiore ai 74 anni ha ricevuto almeno una prescrizione durante l’anno.

La spesa pubblica, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza conven- zionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A, è stata di 11.848 milioni di euro, ossia il 59,2% della spesa farmaceutica territoriale. Tale spesa ha registrato, rispetto all’anno prece- dente, una lieve riduzione del -0,2%, principalmente determinata da un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (+8,2%), controbilanciato dalla riduzione della spesa farmaceutica convenzionata netta (-3,0%).

La spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto erogato al paziente e il prezzo di rife- rimento), per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella dei farmaci di classe C, ha registrato una riduzione del -0,1% rispetto al 2013. Ad influire sulla variazione è stata la riduzione della spesa per l’acquisto privato di medicinali di fascia A (-1,9%) e della spesa per i medicinali di Classe C con ricetta (-1,6%), associata ad un aumento della compartecipazione del cittadino (+4,5%) e della spesa per i medicinali di automedicazione (+0,2%).
Nel 2014 la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,6 miliardi di euro, di cui il 75,0% rimborsato dal SSn.

In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è am- montata a circa 438 euro.

La spesa farmaceutica territoriale complessiva, sia pubblica che privata, è in riduzione rispetto all’anno precedente del -0,1% ed è stata pari a 20.009 milioni di euro.

La spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a bre- vetto scaduto erogato al paziente e il relativo prezzo di riferimento) è stata pari a 1.500 milioni di euro, corrispondente a 24,7 euro pro capite.

Per l’assistenza convenzionata, nel corso del 2014 ogni giorno sono state consumate in media 1.039,4 dosi ogni mille abitanti, in lieve aumento rispetto all’anno precedente del +0,7%, mentre in termini di confezioni è stato registrato un incremento del +1,5% (oltre 1 miliardo di confezioni nel 2014, corrispondente a 18,7 confezioni pro capite).

Per quanto riguarda l’assistenza territoriale complessiva, pubblica e privata, sono state dispensate 1,9 miliardi di confezioni, in aumento rispetto all’anno precedente del +0,7%. Tale andamento è determinato principalmente dall’aumento delle confezioni dei farmaci di classe A acquistate pri- vatamente dal cittadino (+3,6%) e delle confezioni erogate in assistenza convenzionata (+1,5%), mentre è stata registrata una riduzione delle confezioni dei farmaci in classe C con ricetta (-1,6%) e dei farmaci di automedicazione (-2,8%).

Osservando le principali componenti della spesa farmaceutica convenzionata, si evidenziano, rispetto all’anno precedente, un incremento dei consumi (effetto quantità (DDD): +2,5%), una riduzione dei prezzi (effetto prezzi: -3,3%) e un leggero spostamento dei consumi verso farmaci con prezzo più basso (effetto mix negativo: -1,0%).
la spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche è risultata pari a 9 miliardi di euro (148,0 euro pro capite), con un incremento rispetto al 2013 del +4,8%.

La spesa e i consumi farmaceutici sono strettamente dipendenti dalla fascia di età di apparte- nenza del paziente; la fascia di età superiore ai 64 anni evidenzia una spesa pro capite a carico del SSn fino a 3 volte superiore al livello medio nazionale e oltre 6 volte rispetto alle fasce di età inferiori.

Nel complesso della popolazione, la prevalenza d’uso è stata pari al 55%, con i più alti livelli nella popolazione pediatrica e nella popolazione anziana: la metà dei bambini e quasi il 90% della po- polazione anziana con età superiore ai 74 anni ha ricevuto almeno una prescrizione durante l’anno.

La spesa pubblica, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza conven- zionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A, è stata di 11.848 milioni di euro, ossia il 59,2% della spesa farmaceutica territoriale. Tale spesa ha registrato, rispetto all’anno prece- dente, una lieve riduzione del -0,2%, principalmente determinata da un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (+8,2%), controbilanciato dalla riduzione della spesa farmaceutica convenzionata netta (-3,0%).

La spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto erogato al paziente e il prezzo di rife- rimento), per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella dei farmaci di classe C, ha registrato una riduzione del -0,1% rispetto al 2013. Ad influire sulla variazione è stata la riduzione della spesa per l’acquisto privato di medicinali di fascia A (-1,9%) e della spesa per i medicinali di Classe C con ricetta (-1,6%), associata ad un aumento della compartecipazione del cittadino (+4,5%) e della spesa per i medicinali di automedicazione (+0,2%)."

sabato 25 luglio 2015

Dischi parlanti – Tormentoni estivi (seconda puntata) – Jason Derulo – Want you to want me

Del caldo, cari lettori, non parliamone più. Sto adottando la tecnica del “se non ne parlo, non esiste”. Non funziona bene quanto la tecnica dell’“Accendere il condizionatore a venti gradi”, ma siamo ancora in fase di sperimentazione.
Passiamo dunque direttamente alla seconda puntata dei dischi parlanti dedicati ai tormentoni estivi.
Questo disco è in realtà di qualche mese fa (marzo, per l’esattezza), ma temo che sia intenzionato a tormentarci pervicacemente almeno fino a ferragosto. Jason Derulo è uno cocciuto, a quanto pare, e “Want you to want me” è ancora tra i brani più trasmessi dalle radio; questo nonostante il titolo imbarazzante, ché in inglese suona tutto meglio: non credo, infatti, che se il Jason Derulo italiano scrivesse una canzone intitolata “Voglio che tu mi voglia” avrebbe lo stesso successo.

Come per il disco parlante della scorsa settimana, anche questo lo avevo soltanto ascoltato (e riascoltato, e riascoltato ancora) senza mai conoscerne il video. Ed era così bello essere ignorante, lo confesso. Diretto da Colin Tilley (regista anche di video di Chris Brown, Justin Bieber e 50 Cent), il video di “Want you to want me” è didascalico quanto un tutorial di Clio Makeup.
In tutto questo muoversi seguendo pedissequamente i versi della canzone, aleggiano pezzetti di robe volanti, foglie secche e polvere, ragion per la quale – a metà video – ho dovuto prendere sei antistaminici.


I protagonisti, Jason e una bellissima e procace ragazza, dapprima si rotolano in letti separati, struggendosi per la mancanza l’uno dell’altra. Lui dice proprio che si vorrebbe svegliare accanto a lei. Ma come fare, santo il cielo? Siamo separati, come faremo a svegliarci assieme? Noi, dall’alto, vediamo che in realtà sono separati soltanto da una parete e basterebbe alzarsi e girare l’angolo, ma finché non lo dice Jason nella canzone, non c’è molto che noi si possa fare. Finalmente, Jason dice proprio “you open the door”, e così lei scopre almeno l’esistenza delle porte e grazie al cielo lo struggimento ha termine e i due possono allegramente rotolarsi in uno stesso letto.
Poi ovviamente, trattandosi di un tormentone estivo, arriva il momento del sollievo: lei si stende in una comodissima vasca da cui fuoriescono stalattiti di ghiaccio e lui pende dal soffitto (non avendolo mai fatto, chi mi garantisce che non sia un ottimo metodo per trovare refrigerio). Poi però, nonostante la pioggia che inizia a venir giù copiosa (sì, piove in camera da letto ma per loro non è un problema, a quanto pare), non ci si libera mica di tutta quella polvere, che torna a svolazzare ovunque.
SPOILER.
Il video si conclude con un riassunto di tutte le situazioni, pioggia-polvere-letto-muro-vasca con ghiaccio-taxi, e torna poi al punto iniziale, dove Jason è steso di nuovo nel suo lettino da solo e non sa cosa fare, finché non arriva un’altra canzone (sua) a dirglielo.