martedì 2 settembre 2014

Olio gomenolato o niaouli: che cosa è, come funziona, perché si usa.



In questo periodo in cui le temperature sono instabili uno dei fastidi più grandi è il naso tappato  in questo caso ci viene in soccorso l' olio gomenolato o di niaouli. 
Sicuramente è l' unico antisettico decongestionante utilizzato per dare sollievo ai nasi di tutte le fasce di età, si impiega infatti anche nei neonati.

Le principali indicazioni  terapeutiche dell'olio gomenolato sono: decongestionante, fluidificante del muco nasale, antisettico, battericida, balsamico, cicatrizzante.

Solitamente viene impiegato nei neonati e bambini anche piccoli come decongestionante nasale alla concentrazione dell' 1 % mentre negli adulti la formulazione più frequente è quella al 2%.Il veicolo in cui viene sciolto è olio vegetale . 

E' uno dei prodotti più sicuri per liberare il naso visto che i prodotti con vasocostrittori sono molto efficaci ma hanno moltissime controindicazioni per grandi e piccini.

Se lo impiegate in neonati e bambini  un consiglio che vi diamo è di  somministrarne una goccia alla volta per  evitare la fuoriuscita del prodotto dalle narici e prevenire eventuali irritazioni nella zona peri nasale.

Il dosaggio solitamente è qualche goccia per narice 3 4 volte al giorno.

Forse non sapevate che è estratto da una pianta la Melaleuca Viridiflora che forse vi è più familiare con il sinonimo di Gomenolo o Cajeput. Fa parte della famiglia delle Myrtacee ed è un albero sempreverde originario dell'Australia, della Nuova Caledonia e delle isole del Pacifico francese e ha un tronco flessibile con corteccia spugnosa.

Il suo nome botanico le è stato assegnato, nel 1788, durante il viaggio del capitano Cook ed è stato storicamente utilizzato in ospedali francesi reparti ostetrici per le sue proprietà antisettiche.

Viene utilizzata normalmente l' essenza che è costituita dall' olio di Niaouli ottenuto mediante distillazione in corrente di vapore delle foglie fresche.I principali componenti chimici  sono 1,8-cineolo, y-terpineolo, limonene, a-fellandrene, A e B pinene, linalolo e piperitone.

Potrebbe essere impiegato anche per uso interno con la dose massima giornaliera è di 0,2 gr al giorno. Raramente però ci è capitato di vederlo somministrato così . 

Si può trovare abbinato ad altre essenze decongestionanti e balsamiche quali Eucaliptolo e Mentolo oppure negli spray per liberare il naso con componenti chimiche come l' Efedrina .

Per esclusivo uso esterno si può impiegare veicolato in una crema o unguento in massaggi rinvigorenti o per riattivare la circolazione in pelli atoniche .

Non abbiamo mai verificato particolari controindicazioni di utilizzo nemmeno in gravidanza ed allattamento.

Curiosità veniva utilizzato in passato come antielmintico, ora ha perso questa indicazione ed è stato sostituito da prodotti più efficaci. 

lunedì 1 settembre 2014

La pagina facebook, il profilo ed il cambio degli armadi.

Forse avrete notato che nei secondi quindici giorni di Agosto abbiamo latitato qui sul blog non perché fossimo in vacanza ma anzi perché la farmacia ci ha assorbito più del solito dato che siamo stati praticamente sempre aperti.Ci siamo concessi una piccola "fuga" a Barcellona che vi documenteremo con un post dettagliato. 

 Il titolo particolare riguarda la nostra piccola rivoluzione avvenuta negli ultimi giorni su Facebook, interagivamo con chi ci cercava con un profilo misto usato per la farmacia sapendo che il vantaggio di poter rispondere entrambi  in maniera intercambiabile non era perfettamente in linea con le regole stabilite dal signor Zuckerberg.

Visto che la conversione da profilo a pagina comportava diversi problemi come per esempio la cancellazione di tutte le conversazioni e la perdita dei contatti personali che venivano convertiti a mi piace sulla pagina abbiamo sempre rimandato un po' come facciamo a casa con il cambio degli armadi operazione necessaria ma mai divertentissima...
Adesso siamo in "regola" ma sicuramente abbiamo perso per strada tanti di voi.
Quindi cercateci !

Già che eravamo nelle modifiche abbiamo completato l'opera moltiplicandoci: ora abbiamo infatti due profili separati: uno mio come Maddalena Schenardi,uno di Edo, la pagina della farmacia e già che c'ero ho creato un mio profilo Instagram che affianca quello della farmacia.Sul mio mi sbizzarirò tra fiori, scorci,  cucina e con le piccole cose quotidiane colte al volo.

Un ringraziamento particolare va a tutti i professionisti della rete che ci hanno sempre stimolati a fare questo "cambio degli armadi" su Facebook perché rappresentava una piccola macchia nel nostro lavoro quotidiano volto a sperimentare quali siano le linee di contatto tra farmacia fisica ed  internet due mondi apparentemente così distanti.  

Adesso quindi non vi resta altro che cercarci con le nuove "vesti" sapendo che in realtà la nostra presenza social è solo un modo per farci raggiungere e per condividere con voi la quotidianità di una vita vorticosa trascorsa tra farmacia, 4 figli ed un cane!    

giovedì 14 agosto 2014

Farmaci ed estate: 20 consigli per viaggiare sicuri.

 
Spesso vi proponiamo le comunicazioni di AIFA che riguardo ai farmaci fornisce un lavoro chiaro e puntuale entrando nel periodo che dovrebbe essere il più caldo dell' anno va fatta molta attenzione riguardo alla conservazione dei farmaci.
"Ecco quindi  20 facili regole da osservare per la conservazione, il trasporto e l’assunzione dei medicinali durante l’estate.
Perché la sicurezza…non va in vacanza!
  1. Qualora l’aspetto del medicinale che si utilizza abitualmente appaia diverso dal solito o presenti dei difetti (presenza di particelle solide in sospensione o sul fondo, cambio di colore o odore, modifica di consistenza), consulta il medico o il farmacista prima di assumerlo. Tieni presente che non sempre l’aspetto, l’odore o il colore del medicinale rivelano se si è verificata un’alterazione. Pertanto non assumerlo se hai dubbi sull’integrità del prodotto. Segnala al medico qualsiasi malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica, perché non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo.
  2. Nel caso di un farmaco presente in diverse forme farmaceutiche e in assenza di specifiche controindicazioni (ad esempio la difficoltà di deglutizione), sono preferibili le formulazioni solide rispetto a quelle liquide che, contenendo acqua, sono in genere maggiormente sensibili alle alte temperature (termolabili).
  3. Per essere certo di conservare il medicinale nel modo corretto, leggi attentamente le modalità di conservazione indicate nelle informazioni del prodotto. Qualora queste non siano specificate, conserva il medicinale in luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25°. 
  4. Nel caso non sia possibile conservarlo in frigo e, in caso di viaggi o soggiorni fuori casa, trasportalo in un contenitore termico. Agenti atmosferici come eccessiva luce e/o sbalzi di temperatura possono infatti deteriorare i medicinali. Evita sempre, comunque, di esporli a fonti di calore e a irradiazione solare diretta.
  5. Se esponi i medicinali per un tempo esiguo (una o due giornate) a temperature superiori a 25° non ne pregiudichi la qualità, ma, per un tempo più lungo, ne riduci considerevolmente la data di scadenza. Se invece la temperatura di conservazione è specificatamente indicata, non rispettarla potrebbe addirittura renderli dannosi per la salute.
  6. Evita l’uso di contenitori (portapillole) non esplicitamente destinati al trasporto di farmaci, in quanto potrebbero facilmente surriscaldarsi o rilasciare sostanze nocive ed alterare così le caratteristiche del medicinale. Estrai dal contenitore originale (flacone, blister, etc) solo la dose destinata alla somministrazione quotidiana
  7. Se acquisti farmaci, non tenerli per ore in auto al caldo e portali a casa appena puoi. Se hai bisogno di conservare i medicinali di emergenza in auto, chiedi al tuo farmacista di consigliarti un contenitore sicuro che ti consentirà di mantenere il farmaco alla corretta temperatura. Anche farmaci comuni possono produrre effetti potenzialmente dannosi se esposti a temperature troppo elevate.
  8. Se soffri di una patologia cronica come il diabete o di una malattia cardiaca, un’alterazione di una dose di un farmaco fondamentale, come l'insulina o la nitroglicerina, può essere rischiosa. Ricorda che i farmaci a base di insulina vanno conservati in frigorifero. In caso di lunghi viaggi o se hai necessità di tenerli in auto per emergenza, conservali in un contenitore sicuro che li mantenga alla giusta temperatura. Presta particolare attenzione anche con gli antiepilettici e gli anticoagulanti. Piccole modificazioni in farmaci come questi possono fare una grande differenza per la tua salute. Alcune alterazioni che potrebbero verificarsi in antibiotici e/o aspirina potrebbero causare danni ai reni o allo stomaco. Ma non è tutto: una crema a base di idrocortisone, ad esempio, per effetto del calore potrebbe separarsi nei suoi componenti e perdere di efficacia.
  9. Se utilizzi farmaci in forma pressurizzata (spray), evitane l’esposizione al sole o a temperature elevate e utilizza contenitori termici per il trasporto.
  10. Qualsiasi tipo di striscia per test diagnostici, come ad esempio quelle utilizzate per verificare i livelli di zucchero nel sangue, la gravidanza o l’ovulazione, è estremamente sensibile all'umidità, che potrebbe causarne l’alterazione e dare una lettura non corretta. Evita di conservarle in luoghi umidi o eccessivamente caldi.
  11. I farmaci per la tiroide, i contraccettivi e altri medicinali che contengono ormoni sono particolarmente sensibili alle variazioni termiche. Questi sono a volte a base di proteine, che per effetto del calore cambiano proprietà. Anche in questo caso conservali in ambienti freschi e a temperatura costante.
  12. Sebbene sia difficile immaginare temperature di congelamento in piena estate, tieni presente che anche il freddo eccessivo può causare alterazioni dei farmaci. L'insulina, ad esempio così come i farmaci in sospensione, possono perdere la loro efficacia se congelati. Non conservali a temperature inferiori ai 2° C.
  13. Non inserire farmaci diversi in una sola confezione e non mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia: potresti avere poi delle difficoltà a riconoscere la data di scadenza, la tipologia del medicinale e il dosaggio.
  14. Se devi affrontare un lungo viaggio in auto, trasporta i farmaci nell’abitacolo condizionato e/o in un contenitore termico. Evita invece il bagagliaio che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente.
  15. Durante il viaggio in aereo, colloca i farmaci nel bagaglio a mano. In caso di flaconi liquidi di medicinali già aperti, mantienili in posizione verticale. Se sei in terapia con farmaci salvavita porta in cabina tali medicinali con le relative ricette di prescrizione, poiché potrebbe essere necessario esibirle nelle fasi di controllo.
  16. Se devi necessariamente spedire dei medicinali scegli sempre le compresse o comunque forme solide.
  17. Alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione (reazioni fototossiche o fotoallergiche che solitamente sono costituite da manifestazioni cutanee come dermatiti, eczemi, ecc.) a seguito dell’esposizione al sole. Controlla attentamente le istruzioni in caso di assunzione di: antibiotici (tetracicline, chinolonici) , sulfamidici , contraccettivi orali  (pillola), antinfiammatori non steroidei (FANS), prometazina  (antistaminico).
  18. Evita l’esposizione al sole dopo l’applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene  (fino a due settimane dopo il trattamento) o creme a base di prometazina, queste ultime spesso utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee; in caso lava accuratamente la zona interessata, in modo da evitare la comparsa di macchie o, peggio, vere e proprie ustioni. Per tutti gli altri medicinali in forma di gel/crema verificane la compatibilità con l’esposizione al sole.
  19. Il caldo può provocare l’abbassamento della pressione anche in soggetti ipertesi, pertanto la terapia dell’ipertensione arteriosa (ACE inibitori in associazione o meno con diuretici, sartani, calcio antagonisti, diuretici, beta bloccanti, bloccanti dei recettori alfa adrenergici) e di altre malattie cardiovascolari potrebbe richiedere un riadattamento da parte del medico/specialista nel periodo estivo. Tieni presente che le terapie in corso non vanno mai sospese autonomamente; una sospensione anche temporanea della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico. È opportuno, inoltre, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa.
  20. Intorno agli occhi, nel periodo estivo, non utilizzare prodotti che con il calore potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare (creme o pomate non idonee all’uso oftalmico)."

mercoledì 13 agosto 2014

Conserve sicure: come fare marmellate e salse in sicurezza.

Vi abbiamo già parlato in questo post delle indicazioni sulla prevenzione della diffusione del botulino con le conserve oggi vi mettiamo a disposizione le 10 regole che ha elaborato per Federfarma Genova l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta (IZSTO) e che troverete nelle farmacie genovesi da oggi.
Se invece volete scaricare l'opuscolo del Ministero della Salute avrete a disposizione oltre 100 pagine di approfondimento su questo argomento così attuale in Estate.  

DIECI REGOLE CHE SALVANO LA VITA

1 - Cos'è il botulismo

Il botulismo è una malattia causata da spore e dalla tossina derivante dalla germinazione delle spore. Le spore sono microrganismi capaci di produrre una sostanza estremamente tossica per l’uomo: la tossina botulinica. Vivono in assenza di aria, dunque anche nelle conserve sotto vuoto.

2 - Dove si trovano le spore?

Nel suolo, nella polvere, nei sedimenti e nelle acque; inoltre possono essere presenti nei vegetali e negli animali. Pertanto possono facilmente venire a contatto con gli alimenti e contaminarli.

3 - Modalità di intossicazione

Ingestione della tossina o delle spore stesse.

4 - Come riconoscere il botulismo?

Il sintomo tipico è la paralisi muscolare, senza febbre. La paralisi è spesso preceduta da spossatezza, secchezza delle fauci, nausea, vomito e diarrea ma anche difficoltà ad alzare le palpebre, diplopia, difficoltà a mettere a fuoco accompagnata da pupille dilatate. Si possono verificare anche difficoltà nella deglutizione e nell'articolazione della parola. I primi sintomi si manifestano entro 12/24 ore dall’ingestione della tossina.

5 - Quali sono gli alimenti a rischio?

Conserve vegetali sott’olio; vegetali in acqua o in salamoia; sughi conservati; conserve alimentari “etniche”

6 - Dove si annida la tossina?

In conserve mantenute a temperatura ambiente; in scatole, vasi o buste sottovuoto.

7 - Cosa bisogna fare?

A livello domestico è possibile bloccare la germinazione delle spore mediante acidificazione o aggiunta di sale o zucchero, oppure mediante congelamento. Tutte le conserve che non possono essere trattate come indicato sopra, devono essere sterilizzate e quindi non possono essere prodotte in modo sicuro a livello domestico. Le spore resistono a bollitura anche per 5/6 ore. Nella lavorazione occorre avere sempre mani pulite e piani di lavoro impeccabili.

8 - I contenitori

I vasi delle conserve devono essere di vetro, per poter essere adeguatamente sterilizzati e vederne il contenuto prima di aprirli. Devono essere di dimensioni commisurate al consumo per non restare troppo tempo aperti in frigo. Una volta riempiti i vasi, sanificati a caldo, lasciare uno spazio vuoto sotto al tappo. Prima di chiudere i vasi, pulire accuratamente il collo. Una volta chiusi, pastorizzare i barattoli facendoli bollire. Verificare la presenza del vuoto schiacciando il tappo che non deve emettere alcun suono.

9 - Il consumo

I tappi dei barattoli non devono essere rigonfi e, se schiacciati, non devono emettere alcun suono. Al contrario, vi è presenza di gas. Se all’apertura il prodotto presenta colore o odore innaturale, per precauzione non deve essere assaggiato. In questi casi gettare il prodotto.

10 - Dopo l'apertura

Il barattolo deve essere conservato in frigorifero. Sott’olio e sottaceto, ed i vegetali in salamoia possono essere conservati in frigorifero anche per due mesi. Le marmellate, le confetture e la passata di pomodoro possono essere conservate per una settimana. I sughi e le salse, i succhi di frutta ed il pesto vanno consumati entro 4-5 giorni dall’apertura.

lunedì 11 agosto 2014

Farmacie aperte in Agosto a Genova e di turno? Si, noi...

Inizia un periodo che solitamente vede la maggior parte di farmacie genovesi chiuse per ferie, noi  per una serie di coincidenze quest'anno saremo praticamente sempre aperti da oggi alla fine di Agosto.
A partire da oggi fino a Giovedi 14 sera infatti saremo in farmacia  normalmente,  ci concederemo poi  il 15, 16 e 17 in vacanza giusto perché cadono nel  weekend...

Da Lunedì 18 fino a Sabato 30 Agosto saremo sempre aperti ed in particolare da Sabato 23 a Sabato 30 ci troverete con orario continuato dalle 8 alle 20,30 .
Insomma se passerete dalle nostre parti e non ci verrete a trovare non potete dirci come spesso capita "Peccato sono passato ma eravate chiusi"...

A meno che non veniate proprio la Domenica 31  giorno in cui ci "riposeremo" dopo avere terminato il turno.

La certezza di essere reperibili fisicamente ed online in un periodo in cui le persone più deboli e bisognose spesso restano in città fa si che ci sentiamo più utili e magari riusciamo anche tramite il porta farmaci, che vi abbiamo già raccontato, a migliorare qualche situazione di disagio.
Per quanto ci riguarda il nostro impegno è di andare anche oltre alle nostre competenze e ruoli abituali senza ovviamente voler fare il lavoro degli altri ma cercando di" improvvisarci" consiglieri, badanti, infermieri, medici e soprattutto stando ad ascoltare chi non ha magari bisogno del farmacista nello stretto senso del termine ma di qualcuno che stia solo a sentire.

La presenza del turno ci rende poi allegri perché siamo certi che troveremo nuovo materiale per il nostro Tumblr che raccoglie le #risateinfarmacia.

Insomma lavorare ad Agosto non ci pesa anzi sarà un' occasione per incontrare magari qualcuno di voi di passaggio a Genova per qualche giorno di vacanza!