venerdì 3 luglio 2015

Papilloma virus cos'è, come si trasmette? Ci aiuta una applicazione.

Oggi vi raccontiamo una applicazione orientata esclusivamente verso la prevenzione sessuale, iPrevention offre infatti la possibilità di consultare una vasta raccolta di informazioni, inoltre permette all’utente di poter identificare il proprio caso ed poter approfondire diverse soluzioni.
Un tema così delicato e complesso viene affrontato in maniera esauriente e mettendo a disposizione informazioni su una patologia come quella del papilloma virus diffusa soprattutto tra i giovani che hanno spesso più problemi a raccontarsi ed andare dal medico curante.
 
Ovviamente non lo sostituisce ma serve solo a dare un orientamento e a fornire delle indicazioni che sono spesso disponibili online incomplete o scorrette.
Molto chiara ed esauriente la parte riguardante la prevenzione e gli esami come il pap test sono spiegati con chiarezza ed accessibilità.

Poter parlare di prevenzione ai giovani utilizzando strumenti quali smartphone, tablet, ed applicazioni è sicuramente una strada che in futuro secondo noi avrà ancora più importanza.
Tutti gli esami diagnostici, le cure spiegati in questa applicazione possono essere forniti gratuitamente o in convenzione con il SSN presso strutture pubbliche e/o convenzionate, tuttavia, ci si potrà rivolgere anche a professionisti e/o strutture di tipo privato.
Potete scaricarla gratuitamente dall' Apple store.

giovedì 2 luglio 2015

Latte: come si prepara dalla mucca alla tazza.



Giovedì scorso partecipando a #mammeperlattetigullio ho avuto l'opportunità di poter visitare lo stabilimento del Latte Tigullio a Rapallo e scoprire come si lavora il latte che finisce ogni giorno nelle nostre tazze.

Vi lascio le mie impressioni, soprattutto quelle che ritengo più utili per conoscere meglio ciò che portiamo in tavola.

- tutto il latte è di origine dell'Italia del nord e proviene da stalle certificate.

- a Rapallo viene confezionato solo il cartone mentre le bottiglie vengono riempite altrove.

-lo stabilimento è in un edificio nato dall'ampliamento della vecchia latteria che ha appena compiuto 60 anni ed  ho conosciuto il nipote del
fondatore che lavora ancora lì.


Confezionamento:
- la pulizia e i metodi di controllo sono altissimi.

-tutto piccolo ma super efficiente "stile ligure": tanto lavoro sfruttando il minimo spazio disponibile.

- il pack ha l'interno in cellulosa e due strati esterni di polimeri Pe.


-le chiusure sono termosaldate.

Il tappo viene saldato per shock termico scaldando la confezione e raffreddandola subito dopo.

Vengono indicate su ogni cartoccio: la data, l'ora ed il serbatoio di provenienza questo permette di poter tracciare ogni singolo passaggio.


Trattamento

- il latte arriva refrigerato a 4 gradi già filtrato in stalla.
-da quando viene munto al confezionamento passano non più di 24 ore.

Il latte viene prima scremato.

Cioè viene portato a 45 gradi per separare e togliere la panna che viene poi omogeneizzata.

In seguito a seconda che sia scremato, parzialmente, intero viene reinserita la giusta quantità di panna.

Poi viene pastorizzato cioè portato a 75 gradi per 15-17 secondi. L'importante è che la temperatura superi i 72 gradi per 15 secondi, a questa temperatura infatti si è sicuri di uccidere il batterio della tubercolosi.

- Il latte fresco pastorizzato deve avere una durata di almeno 6 giorni.
- Il micro filtrato viene ancor più ripulito e quindi dura ancora più a lungo.

- ogni volta che si usa l'impianto questo viene poi ripulito.

Per lavare l'impianto prima lo si sciacqua poi si fa passare un composto a base di soda per sgrassarlo e quindi si effettua un altro risciacquo con acqua e poi si utilizza una miscela di acido nitrico al 08/100 per eliminare la pietra di latte cioè i sali di calcio rimasti. Il tempo impiegato per l'intera operazione varia a seconda delle parti tra i 6 ed i 16 minuti.
Se volete un piccolo riassunto da godervi con i bambini sul percorso del latte eccolo!
  Latte Tigullio - Centrale Latte Rapallo - Video Promo from FattoreMamma on Vimeo.

Una volta passata la parte che riguardava la visita alla centrale sono andata a divertirmi alla
manifestazione Green Carpet allestita sul lungomare di Rapallo e tra i vicoli del centro storico che non visitavo da tantissimo tempo.

Nel corso della serata culinaria dedicata alla scoperta di prodotti del territorio a km 0 ho assaggiato alcuni dei piatti che hanno partecipato al concorso che aveva come caratteristica l'impiego della Prescinseua, cagliata acida fresca tipica della zona tra Recco e Rapallo.


Oltre ad aver imparato a piegare i pansoti che la contengono
Ho scoperto abbinamenti ottimi ma insoliti quali un carpaccio di pesce ligure su un letto di trevigiana con salsa alla Prescinseua ed una grattugiata di scorza di limone gustato col Castello di Rapallo come sfondo.


Sicuramente ho passato un pomeriggio piacevole ed alternativo in compagnia di altre mamme che non vedevo da un po' di tempo ed ho potuto apprezzare una realtà del nostro territorio che con i suoi latti e la Prescinseua accompagna noi genovesi da tempo immemorabile.

La chiusura di serata è stata insolita per me "cittadina". Infatti ho recuperato la macchina allo stabilimento a Santa Maria tra un assordante ma meraviglioso gracidare di rane.

mercoledì 1 luglio 2015

Mangiamo troppi dolci e poco pesce. Gli ultimi dati.

Purtroppo quello che vi stiamo per raccontare riguardo ad una iniziativa che vede coinvolta anche la nostra farmacia come tante in Italia è un insieme di dati che conferma che riguardo all' alimentazione ci sia molto da fare sia per educare che soprattutto prevenire eventuali patologie le gate ad una scorretta alimentazione.

Infatti siamo il paese della dieta  mediterranea  e  la  maggioranza  degli  Italiani  è assolutamente convinta di mangiare bene. Ma nei fatti, spesso non è così “Nella dieta degli italiani sono presenti molti dolci e le donne ne mangiano di più rispetto agli uomini - spiega il  Prof. Michele Carruba,Direttore del  Centro  Studi  e  Ricerche sull’Obesità  dell’Università  degli  Studi  di  Milano,  firmatario  della Nuova Piramide Alimentare INRAN 2009 e membro del  Comitato Scientifico di  Curare la  Salute 2015 -Questa è la fotografia delle nostre abitudini alimentari registrata dal Test della Piramide Alimentare della Campagna Curare la Salute 2015”.

Dei circa 2.400 italiani che hanno effettuato il test sul sito www.curarelasalute.com  
il  45% dichiara di mangiare dolci in eccesso, percentuale che si alza fino al 48% nelle donne di tutte le età.
 La dieta degli italiani risulta anche molto povera di cereali,  l’82% dichiara di non mangiare le 4 porzioni giornaliere raccomandate, e di pesce, il 62% dichiara di non consumarlo affatto.

Nonostante si registri un lieve miglioramento rispetto alla rilevazione del 2014
il consumo di frutta e verdura risulta inferiore rispetto alle dosi consigliate dall’OMS: il  73% mangia meno delle 4-5 porzioni giornaliere raccomandate, mentre nel 2014 era l’80%. 
Un trend, quindi, in miglioramento, ma ancora distante dalle quantità indicate come ottimali. “Alla luce di questi risultati” sottolinea il Prof. Carruba “risulta fondamentale ricordare che un’alimentazione varia ed equilibrata e l’attività fisica svolta regolarmente sono alla  base di  una vita in salute. Come indicato  dalla  piramide  alimentare,  l’organismo  ha  bisogno  di  tutti  i  tipi  di  nutrienti  per  funzionare correttamente.   

Frutta e verdura a tavola ogni giorno sono, in particolare, fondamentali perché sono in assoluto i cibi più ricchi di vitamine e minerali, i cosiddetti “nutrienti essenziali”, che l’organismo non è ingrado di produrre autonomamente. Dove la sola alimentazione non basta, un aiuto può arrivare anche dall’integrazione:  quella  multivitaminica  e  multiminerale,  anche  secondo  le  più  recenti  evidenze scientifiche, ha dimostrato di essere sicura ed efficacie nel prevenire gravi patologie croniche.

Vi aspettiamo in farmacia  per verificare insieme con il test come si possa con pochi accorgimenti migliorare la nostra alimentazione quotidiana.

martedì 30 giugno 2015

Fragole come e perché si usano in fitoterapia.

La pianta di oggi è la Fragola o Fragaria Vesca fa parte delle Rosacee  e come sapete è molto diffusa dalle nostre parti.Vengono usate soprattutto in cucina la foto viene dalla ricetta della torta di Guglielmo.
   
Droga
E' costituita dalle parti aeree.Contengono tannini, mucillagini, zuccheri, acidi, salicilati, Vitamine B,C,E.

Proprietà.
Sfiammanti delle mucose, gastriche ed intestinali.Toniche del fegato
 
Indicazioni.
Veniva usata la radice come curativa della diarrea, e gli steli per le ferite.
 
Posologia
Solitamente si utilizza in infuso, oppure le fragole direttamente come tonico del fegato.

Controindicazioni.
Sensibilità alle Rosacee.

Effetti collaterali.
Non molto noti tolte le allergie conclamate.

Curiosità.
In passato erano i frutti erano usati per schiarire la carnagione ed eliminare le lentiggini, addirittura per combattere il tifo ovviamente ora non più...

lunedì 29 giugno 2015

La Color run di Genova ed il team #ilovefarmaciaserra.


Che abbiamo fatto la Color Run con il team #ilovefarmaciaserra se ci seguite sui social forse lo avrete capito...

Vi abbiamo raccontato che è nata con un tweet e poi ha preso corpo come una piccola sfida: fare qualcosa di utile per il benessere e per il fisico divertendosi con clienti ed amici.
Il primo ringraziamento va ad Europ Assistence che ha deciso di scegliere come testimonial della tappa genovese una farmacia e non un singolo come successo nelle altre tappe nazionali per l'iniziativa di #corricon.

Il secondo va a chi ha voluto condividere 5 km di corsa e camminata insieme a noi con il sorriso e la voglia di divertirsi, anche senza conoscersi prima, ma solo "fidandosi" di noi come collante.
Ci siamo trovati poi alla fine essendo partiti in sordina con 19 partecipanti che andavano dall' anno e mezzo in sù e provenivano non solo dalla nostra città  ma addirittura da Roma e Milano.Ecco chi sono:
Lindina, Claudia e famiglia, Cristina e famiglia, Alessandro e famiglia, Flavia,  Claudio.
Abbiamo iniziato in occasione della corsa il test di un nuovo dispositivo wearable che vi descriveremo con calma nei prossimi giorni. 

L'assortimento del team fatto da coetanei di Ettore e Cecilia e rispettivi genitori ha fatto si che ognuno potesse scegliere l' andatura migliore per il suo fisico senza la necessità di dover competere per forza.
L'obiettivo in fatti della Color Run è di "sporcarsi" più possibile e per questo non ci sono nè vincitori,
nè vinti e nemmeno una classifica, ad ogni Km si raggiunge un punto colore differente che contribuisce a personalizzare tutto l'abbigliamento che viene arricchito dai glitter all'ultimo km.

Nonostante i dubbi iniziali l' impasto che si crea è assolutamente lavabile e non lascia scorie nei vestiti e per noi è stata sufficiente una doccia più lunga del solito.

Nelle prossime ore avremo a disposizione anche video e filmati della corsa che condivideremo in questo post che diventerà quindi un riassunto dinamico di una bella giornata trascorsa correndo sotto il sole in una Genova arcobaleno.