venerdì 25 luglio 2014

Travel med: un' app utile per preparare i viaggi.

La scorsa settimana vi abbiamo descritto una delle applicazioni secondo noi più utili chi va all' estero Med map. Oggi vi raccontiamo Travel med che è perfetta per preparare il viaggio.
Chi si è recato a vedere paesi fuori dalle rotte classiche del turismo sa benissimo che è difficile trovare informazioni complete riguardanti clima e vaccinazioni l' applicazione di oggi vi mette a disposizione queste notizie in maniera semplice e chiara.
 Potete scegliere infatti dalla maschera iniziale di approfondire la meta scelta, oppure passare alla valigetta dei farmaci da portare in ferie.
 Se invece volete scoprire gli uffici del territorio che vi possono dare informazioni pratiche nel reparto prima della partenza trovate un elenco completo di tutti quelli italiani.

Avete in questa sezione anche un piccolo dizionario medico molto interessante perché di ogni patologia vi vengono dati i cenni fondamentali come incubazione, distribuzione geografica, terapia e profilassi.
Una volta tornati a casa è possibile nella quarta sezione valutare gli eventuali sintomi che si sono presentati in vacanza e capire come gestirli al meglio.

Insomma avrete capito che se partite anche questa applicazione scaricabile gratuitamente da Apple store
Google Play sarà un vostro assistente perfetto per programmare una vacanza rilassante.
P.s.: le foto riguardanti il Botswana non sono casuali, ci siamo stati qualche anno fa e speriamo prima o poi di ritornarci con i bambini...        

giovedì 24 luglio 2014

A Settembre torniamo alla blogfest, ci vediamo là ?


Con molto piacere quest' anno torniamo da relatori alla Blogfest dove eravamo stati nel 2009 all' inizio della nostra esperienza digitale.Ci fa impressione  rivedere a distanza di 5 anni  le foto di Riva del Garda sia per la crescita naturale dei bambini ma soprattutto perché uno di loro Guglielmo sarà per la prima volta relatore da "solo" in un panel tutto dedicato agli adolescenti ed all' uso che fanno della tecnologia.
Se siete curiosi riguardo alla maglietta avevo vinto il titolo di Mom fast come mamma più rapida a caricare il bagagliaio di una macchina...La competizione è documentata in questo divertente video.
 Visto che sono passati 5 anni sono quasi certa che non avrò, come successo la scorsa volta, un "aiutante" durante la mia partecipazione...

 La nostra presenza tra i relatori verrà aperta da Edoardo che Venerdì pomeriggio parteciperà al panel "Guida per genitori analogici di figli digitali" io ci sarò Sabato alle 14 per "Parental control for dummies"  passerò poi  alle 15, sicuramente con emozione, il testimone a Guglielmo per l'appuntamento "Ma cosa vi dite mai su Whatsapp".
L' appuntamento della blogfest, a parte la nostra presenza, merita di essere seguito perché in 3 giorni densi di dibattiti ed incontri  permette di approfondire il rapporto tra tecnologia e cibo, moda, economia e media.

Siamo certi che l'atmosfera rilassata e la location vacanziera  faranno volare i 3 giorni in cui saremo a Rimini permettendoci di incontrare live tante persone che conosciamo solo virtualmente e rivedere con piacere tanti amici.
Visto che in occasione della Blogfest verranno premiati i migliori siti italiani suddivisi per categorie ci permettiamo di suggervi solo se vi piace il nostro lavoro online di diffusione e di informazione sulla salute di votarci nella scheda sottostante al punto 19  e al 24 come presenza social  entro il 15 Agosto.
Speriamo di vederci fisicamente tra un mesetto...

martedì 22 luglio 2014

Rimedi naturali per l' irritazione agli occhi: quali sono e come funzionano.


In questo periodo in cui la luce del sole si fa piu' forte ed intensa oltre alla pelle gli organi tra i piu' sollecitati sono gli occhi .
Per questo abbiamo deciso in questo post di non trattare un solo rimedio ma di fare una carrellata sui piu' usati, differenziando l' uso a seconda dei sintomi manifestati .

Di Euphrasia abbiamo gia' raccontato per esteso qui. E' sicuramente il rimedio principe, il piu' usato per le irritazioni oculari ed e' il componente piu' frequente dei colliri a base naturale.

Di Argentum Nitricum ed il suo utilizzo nelle congiuntiviti con muco abbiamo parlato qui .

Se invece vi trovate con una irritazione provocata dal riflesso del sole sull'acqua o dalla neve in montagna e magari vi eravate dimenticati, proprio quel giorno, gli occhiali sappiate che Apis potrebbe fare al caso vostro.

Infatti la sensazione pungente e bruciante accompagnata da possibile gonfiore e' quella tipica del rimedio che abbiamo per esteso analizzato. Il disturbo si riduce  con applicazioni fredde e stando possibilmente al buio.
Si utilizza la 5ch 3 granuli ogni ora fino al miglioramento.

Se vi ha accompagnato il vento e iniziando durante la notte e specialmente la mattina seguente avete la sensazione di sabbia, lacrimazione abbondante accompagnata da arrossamento Aconitum sara' piu' adatto Lo abbiamo gia' trattato qui per la febbre, la posologia e' la classica: 5ch 3 granuli ogni ora a scalare.

Con queste indicazioni secondarie di Apis ed Aconitum la rosa dei prodotti per gli occhi e' praticamente completa.Una raccomandazione scontata, proteggeteli prima di dover ricorrere ai rimedi con degli occhiali adatti e fatelo anche per i vostri piccoli!

lunedì 21 luglio 2014

10 cose belle di un weekend a Nord Est.


Se ci seguite sui Social sapete che abbiamo trascorso questo weekend in Veneto per accompagnare Ettore al suo primo camp lontanissimo da casa: in provincia di Treviso.
Qui trovate tutti i dettagli.

Riassumere in pochi punti le tante cose interessanti viste in poche ore non è facile ma proviamo...

1) Fa parte del l'emozione di noi genitori. Vederlo arrivare tranquillo ed amalgamarsi in pochi minuti con gli altri bambini giunti li da svariati luoghi d'Italia fa ben sperare sull'esito di questa settimana.

2) Vederli tutti giocare a pallone o nascondino smitizza quel falso pensiero che chi è appassionato di computer debba per forza passare le ore solo davanti ad un terminale come un alienato.

3) Visitare Treviso ed il suo bel centro storico ed il suo Duomo.


4) Ammirare la basilica del Santo a Padova con 2 "guide" appassionate e partecipi come Silvia Nalon e sua figlia.


5) Scoprire la Padova by night e far gareggiare i bambini in Piazza delle Erbe.

6) Vedere la faccia di Ettore portato in una gelateria particolare dove la caratteristica è prepararsi un gelato in autonomia ornandolo delle "peggiori schifezze".


7) Ammirare l'insolito, per noi, panorama del Delta del Po con le sue lagune, insenature ricche di allevamenti di vongole.


8) Fare la gara a chi vedeva più Aironi ed uccelli strani tra i tanti canali della zona.


9) Fermarsi all'abbazia di Pomposa e rallegrarsi che in fin dei conti a Genova non fa poi così caldo...


10) Alleggerire la durata del viaggio raccontando pezzi della storia e della geografia italiana.

Queste piccole gite ci convincono che il nostro paese offra tantissimi luoghi da visitare interessanti anche al di fuori delle mete più famose e pubblicizzate. Fa parte dei nostri obiettivi futuri portare i bambini a scoprirne un po' alla volta.

P. S. Grazie di cuore a Virginia e Silvia per essersi prodigate con informazioni e "chicche" utili per apprezzare anche le piccole cose delle loro zone. Visitare l'Italia con il supporto di chi la conosce e la vive fa parte del "bello di internet".

sabato 19 luglio 2014

Cinque dischi...In bianco.

Per noi poveri sprovveduti che credevamo che la cena in bianco fosse solo un antico e saggio espediente per limitare i danni di improvvisi moti insurrezionali dell'intestino, è da poco arrivata una nuova accezione di questo concetto. È in voga, infatti, riunirsi in decine - ma che dico - centinaia in posti prestabiliti, tutti quanti di bianco vestiti, per consumare una cena all'aperto. Una romantica distesa bianca con un colpo d'occhio su uno scenario d’altri tempi, o un'accozzaglia di sconosciuti vestiti da fantasmi a mangiare (cibo che si portano da casa) cercando in tutti i modi di non macchiarsi le vesti immacolate: più o meno questo, a seconda dei punti di vista.

Di recente l’evento – che sia un flash mob o pianificato in modo ufficiale, non importa – si è svolto in varie città d’Italia, e quindi – totalmente sconvolta da questo nuovo senso non-malaticcio di “cenare in bianco”, anche i cinque dischi di oggi sono in bianco.


1. Procol Harum – A whiter shade of pale



Bizzarro che questa canzone, il cui titolo inglese significa “Una sfumatura di pallido più bianca”, sia stata incisa in versione italiana (dai Dik Dik) con il titolo “Senza luce”. Se non altro, però, il testo italiano è un po’ meno criptico dell’originale. “A whiter shade of pale” parla di vestali, vergini, e volti di spettrale pallore, mentre “Senza luce” racconta di un uomo che – poveraccio – è stato mollato, cerca di dimenticare l’accaduto bevendo come se non ci fosse un domani e portandosi a letto la prima che passa, anche se non assomiglia alla tipa che lo ha lasciato. Gli italiani, gente semplice.


2. Offspring – Pretty fly for a white guy



Una leggerezza di cui solo l’adolescenza è capace. La mia adolescenza, intendo, a cui questa canzone appartiene. Non dico che sono stata una ragazzina totalmente spensierata, ma di certo da gggiovane lo ero di più di quanto lo sia ora, vecchia zia quale sono. Nella parte spensierata di ogni adolescente, dunque, è giusto ci sia spazio per una canzone intitolata “Sono abbastanza figo per essere un bianco”.


3. Coldplay – White shadows



A questo pezzo, come ad altri del disco “X & Y” ha collaborato Brian Eno; Un video poco rassicurante, però molto bello, e in più ci sono i sottotitoli, per non perdersi nulla delle “ombre bianche” di cui canta Chris Martin.


4. Velvet Underground – White light/white heat



“White light/white heat”: luce bianca/calore bianco. Mi rendo conto che l’ipotesi che sto per fare è un po’ azzardata, ma in questa canzone i Velvet Underground potrebbero star facendo riferimenti al mondo delle droghe. La butto lì, eh.

Però la cosa bella è che in una luce e in un calore bianco, ognuno può decidere di vederci ciò che vuole, anche il flash di una macchina fotografica e il sole di un sabato di luglio sulla pelle, o la luce bianca della stazione della metro che ci riporta a casa verso il calore bianco di un bagno nella vasca.


5. The Beatles – I’m so tired



Su, era dovuta: una canzone dall’Album Bianco dei Beatles, che scelsero il bianco ben prima che diventasse così à la page. Un doppio album da cui è difficilissimo scegliere una canzone soltanto. Stremata dalla fatica (“I’m so tired!”), e con tutto questo bianco negli occhi e nelle orecchie, la puntata di oggi finisce qui, miei cari lettori.