mercoledì 1 ottobre 2014

Lo Storify della nostra presenza a #Todiappydays.

Ormai se ci seguite da un po' di tempo sapete che abbiamo imparato ad usare anche Storify ecco la raccolta dei contributi venuti dalla rete che riguarda sopratutto il panel di Domenica mattina.
Per i due condivisi Giovedì con Claudia Porta sia per orario che per contrattempi il materiale reperibile online non è stato moltissimo.
Grazie a chi Domenica mattina alle 10 era sveglio ed ha partecipato fisicamente ed in streaming e sopratutto grazie ai commenti positivi che sono per noi uno stimolo ad impegnarci  e continuare a cercare di avvicinare web e farmacia.
 

lunedì 29 settembre 2014

Ictus e prevenzione: cosa è, come prevenirlo, cosa fare subito.

Come avrete capito se ci seguite sui social la morte di Alberto D'Ottavi ci ha particolarmente toccati per una serie di motivi. L'obiettivo ora è di "fare una figata", come ci ha sempre detto lui, e che la sua morte non sia avvenuta invano e che dell' Ictus in qualche modo si sappia qualcosa di più,  anche  grazie al nostro piccolo apporto.
Ci siamo occupati di Ictus con Federfarma Genova circa un anno fa per la campagna che parlava di prevenzione anche a tavola

La cosa che speriamo di rendere noto è che le prime ore subito dopo l' evento sono cruciali per la corretta impostazione della diagnosi e delle terapie.

CHE COS’È L’ICTUS CEREBRALE?

La parola ictus deriva dal latino e significa “colpo”, in inglese “stroke”.
In Medicina indica un danno cerebrale, ad esordio acuto, dovuto a cause vascolari.

QUALI SONO I SEGNALI? 

SINTOMO SPECIFICO DELL'ICTUS EMORRAGICO E' UN DOLORE FISSO E COSTANTE DIETRO LA NUCA 

IMPROVVISA COMPARSA DELLA BOCCA STORTA

IMPROVVISA PERDITA DI FORZA DA UN LATO DEL CORPO
[Emiparesi]

PERDITA IMPROVVISA DELLA VISTA IN METÀ CAMPO
VISIVO, VISIONE SDOPPIATA O CONFUSA

IMPROVVISA DIFFICOLTÀ A PARLARE
[Afasia]


COSA FARE IN CASO DI ICTUS ?

CHIAMATA SUBITO AL 118
 

RICOVERO IN STROKE UNIT non presenti in tutti gli ospedali.
sono unità composte da un team di professionisti di vario genere (sia medici sia infermieri) che conoscono il problema e sono in grado di trattarlo a perfezione.
Confronti fra dati di diversi studi condotti in diversi Paesi, hanno rilevato che con questa modalità gestionale si riducono statisticamente sia la mortalità sia il grado di invalidità di chi ha subito un ictus, indipendentemente dalla gravità e dall’età di chi è colpito.
Essenziale è cercare di far arrivare la persona nella struttura specializzata quanto prima in modo che esegua subito gli esami, la Tac in particolare, per capire se l’ictus è stato determinato da un’ischemia o da un’emorragia. Nel primo caso, infatti, si può procedere alla trombolisi, una tecnica in grado di sciogliere il coagulo che impedisce al sangue di arrivare al cervello.
La cosa importante, però, è agire entro le prime tre-quattro ore al massimo perché, dopo quest’arco di tempo può verificarsi un’emorragia in seguito al trattamento. Naturalmente, prima si interviene, più parti di cervello possono essere salvate.
Il ricovero in queste unità  permette 20 % in meno di  mortalità e disabilità.
Purtroppo solo il 30 % della popolazione italiana è a conoscenza delle Stroke Unit.

QUANTI SONO I CASI ? 

200.000  all’anno
930.000 Persone colpite dall’ictus
50 % degli italiani non sa cos' è.

1 causa di invalidità
2 di demenza
3 di mortalità

ASPETTATIVE DI VITA 

 70% Sopravvive
Un terzo ha Disabilità Moderata
Un terzo ha Disabilità Elevata
Un terzo Totale Guarigione

20% muore in 1 mese 

10 % muore in 1 anno

PREVENZIONE 
stile di vita sano: no fumo, alcolici,  esercizio fisico moderato. 
controlli pressione, glicemia, colesterolo malattie cardiache.

sabato 27 settembre 2014

Dischi parlanti per il "bendgate".


Non sarà forse la notizia della settimana, nel senso che sono certa che al mondo siano successe cose più importanti, ma il sabato impone un pizzico di frivolezza, dunque mi concentrerò sul “bendgate”. Ormai si usa il suffisso “gate” (a torto, ma questa è un’altra storia) ogni volta che si parla di un “caso”, di uno “scandalo”, di qualcosa di eclatante e inatteso nascosto dietro grandi eventi o notizie. Il “bendgate”, dunque, altro non è che l’affaire che ruota attorno al fatto che il nuovo, scintillante, costoso, super iPhone, si piegherebbe.




“Il popolo del web” ha immediatamente messo da parte i gattini e si è dedicato a studî e meme sull’argomento. Grazie, internet.





Ma anche le altre aziende (tra cui alcune concorrenti della Apple, come Samsung) si sono divertite a far leva – per usare una metafora in tema – sulla faccenda per elaborare nuove campagne flash, ironiche e d’impatto.






Ma veniamo alla musica. O meglio, all’uomo del giorno. O meglio, all’uomo che compone, registra e carica online una canzone al giorno: si chiama Jonathan Mann e non poteva non dedicare una canzone a un argomento che è diventato spunto di conversazione anche per chi non sa nemmeno come sia fatto un iPhone. La canzone parla più che altro dei problemi causati dall’installazione del nuovo sistema operativo, ma vale la pena ascoltarlo comunque e dare un’occhiata al suo canale: tra oltre duemila brani, troverete sicuramente anche qualcosa che fa al caso vostro.

Invece è la musica del passato a darci una vera risposta al mistero dietro lo scandalo di un telefono da centinaia di euro che si piega. “Se volevo un telefono che si piega, spendevo trentamila lire e mi prendevo uno Startac!”… ma ve lo ricordate, lo Startac? Ci sembrava fosse una cosa fighissima, super tecnologica: un telefono senza fili, che per giunta si piega in due! E ora, invece? Il telefono si piega e diamo di matto: che ingrati, così facilmente dimentichi del nostro passato.



Dicevo, cari lettori, la musica del passato. Siamo a metà degli anni Ottanta, i cellulari sono ancora enormi e per pochi, pochissimi, ma il video di “Close to me” mostra in che modo si può finire col piegare il proprio iPhone. Non lo vendono già piegato, non si piega guardandolo intensamente, né se accidentalmente ci poggiate sopra una matita. Come ogni oggetto sottile, si piega facendo un po’ di forza, con gesti poco attenti che non si addicono a un oggetto così costoso e che dunque si presume uno non faccia.
Ad esempio, se vi infilate coi vostri amici in un armadio per suonare e cantare “Close to me”, e poi – sempre rimanendo nell’armadio – vi gettate da una scogliera, beh, ecco, penso che allora sì, il vostro telefono potrebbe danneggiarsi.
Dunque, ecco il video, e “do not try this at home”, almeno non con lo smartphone in tasca.

venerdì 26 settembre 2014

Todi appy days parliamo di 3 anni di app.




In questi giorni che mi vedono relatore al primo evento nazionale su applicazione e supporti wearable per la salute ho avuto modo di verificare che nel corso del tempo abbiamo raccolto quasi cento applicazioni dedicate a salute e benessere.

Potete approfondire quelle del 2012 del 2013 e dei primo sei mesi 2014.
Sicuramente in queste ore ho il vantaggio di poter vedere e toccare con mano prodotti che nei prossimi anni potrebbero cambiare ancor in maniera più profonda il rapporto tra salute e tecnologia.

Domenica mattina alle 10 sarò ospite proprio di un panel che cercherà di analizzare quali saranno questi ritrovati della tecnologia e come ci potranno aiutare a stare meglio.

Probabilmente lo potrete seguire in streaming qui, certamente vi racconterò le cose più affascinanti nei prossimi giorni .
Credo che saranno molte...

martedì 23 settembre 2014

La mora: come e perché si usa in fitoterapia.

 
La pianta di oggi la Mora la conoscete sicuramente tutti.Il suo nome scientifico è Rubus fruticosus o Morus nigra fa parte della famiglia delle Rosacee e cresce spontaneamente in collina e montagna.

Droga
La droga sono le foglie fresche o secche di Rovo che sono ricche di tannini, flavonoidi, contengono della fragarina che funziona come stimolante uterino.Vengono raccolte prima della nascita dei frutti. Il frutto contiene vitamina C, A e B e sali minerali.

Proprietà
Astringenti dovute ai tannini, riducente le infiammazioni delle mucose.

Indicazioni.
Disturbi del tratto gastrointestinale, ulcere nelle mucose sia della bocca che emorroidi, depurativo.

Posologia.
4,5 gr di droga in infusione.Assunta più volte al giorno.

Controindicazioni.
Allergia manifesta alla pianta.

Effetti collaterali.
Nessuno noto.

Curiosità.
Le more in passato venivano usate per bloccare le emorragie, la corteccia per  il mal di denti, le foglie per le morsicature di serpenti e come antidoto del veleno dell' aconito.Non si usano ovviamente più con queste indicazioni.