
In questo periodo piu' di corsa del solito abbiamo trovato il tempo per andare, invitati dalla Croce Rossa, a fare qualche pomeriggio delle chiaccherate con gli anziani dei quartieri geograficamente vicini alla farmacia l' argomento era: i farmaci ,l'uso ed i rischi connessi.
Passata la timidezza iniziale questi appuntamenti, destinati a durare un' ora scarsa, si prolungano sempre in maniera molto piacevole per due ore o piu'.Infatti capita spesso che ci vengano poste domande che magari le persone si vergognano di fare al proprio medico o farmacista, dato che erroneamente vengono considerate troppo insignificanti.
Stabilendo una ipotetica top ten degli argomenti piu' richiesti l'antibiotico ed i suoi usi sicuramente occupano posti tra i piu' importanti.
Infatti,partendo dalla definizione, non tutti sono a conoscenza che per antibiotico si intende un farmaco capace di bloccare la replicazione dei batteri con cui l' organismo viene in contatto.
Ma e' soprattutto la loro totale inefficacia nei confronti dei virus, responsabili ora di raffreddori di stagione sotto forma di rinovirus e dopo verso Gennaio del fenomeno influenzale cosi' temuto, che lascia gli anziani sgomenti sull' errore piu' frequente in assoluto: cercare di curare una infezione da virus con qualcosa che lo lascia indenne ed anzi crea problema a livello intestinale ed indebolisce le nostre difese.
Purtroppo l' utilizzo non corretto puo' generare fenomeni di resistenza, molto frequentemente viene infatti abbandonata la terapia al miglioramento dei sintomi con possibili ricadute e minore efficacia del farmaco nelle fasi successive .
La giornata di ieri 18 Novembre diventera' da quest'anno l' appuntamento fisso volto a ricordare l' uso corretto di questa categoria farmacologica cosi' preziosa.
I dati diffusi dall'Aifa ( agenzia italiana del farmaco) fanno infatti impressione:
nel 2009 il 44% dei cittadini, il 53% dei bambini, il 50% degli anziani hanno ricevuto almeno una prescrizione e il 15% degli anziani più di sei prescrizioni di antibiotici. Senza contare quelle autoprescrizioni di confezioni gia' iniziate ed usate perche' "l' altra volta mi ha fatto bene"!
Questi abusi oltre a far aumentare i dosaggi del principio attivo con il passare degli anni per raggiungere una efficacia hanno già sviluppato livelli di antibioticoresistenza che arrivano quasi al 100%.
Il rischio e' trovarci senza "armi" per combattere germi come il nuovo "superbatterio" NDM-1 (New Delhi Metallo-beta-lactamase-1), partito dall'India, che ha fatto la sua comparsa anche in Italia con due casi di contagio in persone di ritorno da viaggi all'estero. E' gia' arrivato anche nel Regno Unito, in Francia, Svezia, Olanda e Stati Uniti.
L' uso scorretto genera anche un problema di eccesso di spesa pubblica legato a consumi e costi. Uno studio dell’Aifa mostra che l' Italia si trova ai primi posti in Europa per consumo di antibiotici, preceduto solo da Grecia e Cipro.
Senza contare che lo scorso anno le reazioni avverse portate da questo tipo di farmaci sono state 1643 notificate.
Certamente lo sapevate gia' questa categoria di farmaci e' un' arma splendida ma proprio perche' un' arma va usata, in particolare nei bambini, con la massima cautela!
Per chi volesse approfondire questo argomento cosi' delicatoqui sul sito dell' Aifa trova tanti altri dati interessanti .



interessantissimo questo post. bisogna ricordare che gli antibiotici, tanto demonizzati in tempi recenti, si rivelano dannosi o poco efficaci solo perché li usiamo male.
RispondiEliminama questo virus nuovo non lo conoscevo, niente allarmismo quest'anno, allora. meno male!
stavo proprio per scrivere un post sull'argomento antibiotici,ma il mio problema, da quando ho una figlia, sono i pediatri: tutti quelli che ho incontrato fino ad ora, e sono stati tanti e anche in città diverse, ogni volta in presenza di tosse e raffreddore, a volte febbre, mi hanno prescritto antibiotici. E ogni volta ho anche aspettato a somministrarli sperando che la cosa si risolvesse da sola, qualche volta è successo, altre volte no.
RispondiEliminaPer me il problema quindi non è solo dei consumatori/pazienti ma è anche dei medici che li prescrivono a occhi quasi chiusi.
@ piattini
RispondiEliminaConcordiamo perfettamente con te il problema e' come li usiamo .Il problema del nuovo super batterio resistente per fortuna non ha ancora grande diffusione il problema e' che esiste.
@ mammamicia
Purtroppo il problema e' che non abbiamo pazienza, come hai visto tu tanti pediatri spinti anche da noi mamme consigliano l' antibiotico in prima battuta senza avere il tempo di visitare il bimbo.Generando poi quel meccanismo di autoprescrizione cosi' pericoloso.
ciao
RispondiEliminami toccate su un punto vivo e confuso, quindi vi chiedo un po' di aiuto.
Mi pare di sentire attorno a me decine di mamme i cui figli "non hanno mai preso l'antibiotico" "l'hanno preso una volta" "hanno risolto le placche in gola con il mercurius" etc
mio figlio (quasi 4 anni) non si ammala moltissimo, ma 2 - 3 volte l'anno l'antibiotico l'ha sempre preso! :-(
da maggio a oggi ha avuto:
"giradito" (scusate non sarà un termine scientifico ma così lo chiamò la pediatra, era una brutta infiammazione ad un dito/unghia) curato con antibiotico
"placche" curate con antibiotico
"ascesso tonsillare" curato con antibiotico
:-(
ora voi pensate che la mia pediatra sia una esagerata o è solo sfiga?
vi ringrazio se mi aiutate a capire!!!
@my
RispondiEliminaGrazie per essere passata e per le domande,la nostra posizione e' di usarli bene e quando servono.Nei casi che ci segnali tu non c' e' stata altra possibilita' ed e' stata corretta e sensata la terapia antibiotica arrivare ad un buon risultato in altro modo con una componente batterica sarebbe stato difficile se non impossibile! La speranza adesso e' che i germi stiano un po' lontani da voi!
grazie per la risposta, speriamo davvero!!!
RispondiEliminaAspettiamo notizie ovviamente positive!
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