mercoledì 28 settembre 2011

Primo Instameet Italiano : ecco il racconto.





Se ci seguite sapete che non abbiamo ancora il dono dell' ubiquità e che quindi essendo Sabato 24 a Milano al Momcamp non potevamo essere contemporaneamente da un' altra parte per esempio all' InstaMeet.
Infatti il bello delle attività che nascono in rete é che spesso poi si trasformano in appuntamenti fisici che permettono di conoscere dal vero persone che si frequentano anche solo virtualmente.

Questa estate era successo per Foursquare, di cui vi abbiamo parlato qui , ed essendo in ferie non eravamo riusciti ad essere presenti alla " conferenza dei sindaci " fisicamente ma avevamo un amico " inviato " che ci aveva regalato sull' evento questo post cosí esauriente .
Visto il gradimento e la sua partecipazione all' appuntamento milanese di Sabato gli abbiamo chiesto come é andata .

Ecco il suo racconto :

Sabato 24 settembre si é tenuto a Milano il primo InstaMeet nazionale, il raduno degli " addicted" e appassionati italiani di Instagram l'applicazione per iPhone, organizzato da Instagramers Italia e dai vari Instagramers locali italiani tra i quali c'era il sottoscritto in quanto gestore del gruppo @igerspordenone.

Per chi non sapesse cos'é Instagram é un' applicazione per iPhone (iTunes link, gratis) che consente di scattare foto e di condividerle facilmente anche nei nostri account di Twitter, FaceBook, Tumblr, Flickr, Foursquare, ... Instagram é di fatto un Social Network che permette di seguire altri utenti, apprezzare le foto con il classico "Mi Piace" e diventare popolari guadagnandosi la vetrina "Popular" messa a disposizione dall'applicazione stessa.

L'applicazione e di conseguenza il Social Network da essa indotto sono cresciuti moltissimo in meno di un anno come dimostrato da questa bellissima iconografia realizzata dal team di Followgram uno dei web-viewer a mio avviso piu' riusciti realizzati sfruttando le API rilasciate dai programmatori di Instagram.

A dare ulteriore importanza all'Instameet nostrano hanno contribuito sponsor come Epson, Donna Moderna, il gettonatissimo StickyGram e molti altri tra cui lo stesso Followgram che ha realizzato per l'occasione la pagina speciale sulla quale era (ed é) possibile visualizzare in tempo reale le foto caricate dai partecipanti all'evento ed il luogo esatto (sulla mappa di Milano) nel quale sono state scattate.

Video di sintesi dell'evento:


L'evento é iniziato ufficialmente alle 15:00 in punto in Piazza Duomo; da lí, dopo una breve spiegazione delle regole, il nutrito gruppo di partecipanti si é diviso in diversi gruppi di dimensioni inferiori (aggregatisi per caso o per empatia) ognuno dei quali ha preso strade diverse e (qui sta il bello) improvvisate per dare vita a quella che viene definita in gergo una Instawalk: una camminata durante la quale, armati rigorosamente di iPhone, i temerari cacciatori di situazioni ed espressioni congelano nel silicio bit che, una volta rielaborati con le più svariate app di fotoritocco, riprodurranno scatti degni di partecipare alle più esclusive esposizioni fotografiche.

Infatti ogni Instagramer evoluto (in gergo IGer) non si accontenta di elaborare i propri scatti con i filtri digitali messi a disposizione gratuitamente dalla app base ma investe svariati euro nell'acquisto di applicazioni dedicate che permettono di modificare anche il colore del singolo pixel; per poi arrivare al superIGer (e nel mio gruppo ce n'erano diversi) che si dota anche di lenti aggiuntive per iPhone (grandangolo, fish-eye, ...) e carica batterie alimentabili ad energia solare (!)... Sí perché scattare foto e seguenti sessioni di foto ritocco, fanno descrescere drammaticamente la durata della batteria dell'iPhone.

I partecipanti all'Instawalk potevano aggiungere delle specifiche etichette alle proprie foto (in gergo "tag") appositamente pensate per l'evento e suddivise per aree tematiche; le foto cosí catalogate venivano poi prese i considerazione dalla giuria (composta dai gestori dei gruppi Instagram locali tra cui il sottoscritto) che decretava un vincitore per categoria ed un vincitore assoluto.

Tempo a disposizione: 3 ore; alle 18:00 in punto infatti, appuntamento presso il punto vendita Sephora in Corso Vittorio Emmanuele dove al primo piano, Donna Moderna aveva allestito desk informativi e adeguata strumentazione informatica per gestire il flusso di dati generato dall'evento e procedere alle relative premiazioni. La premiazione ha visto la partecipazione speciale di Philippe Gonzalez, fondatore della community mondiale Instagramers e di Orazio Spoto, creatore di Instagramers Milano, moderati da Daniela Cerrato, Head of Donnamoderna.com e da Ilaria Barbotti, creatrice della community Instagramers Italia. L'aperitivo di festeggiamento con DJ set si é protratto poi fino alle ore 22.00.

L'evento a mio parere é stato ben organizzato e Ilaria é stata un'ottima host che ha saputo coordinare efficacemente le operazioni.

Perché sono "Instagram addicted"
--
Instagram lo sto vivendo ed interpretando come utente prima ancora che come imprenditore: mi occupo infatti di informatica e sono titolare della FASTBRAIN Engineering S.r.l. che ha realizzato Teledermica il primo servizio di Tele-Dermatologia per le farmacie che si avvale di un videodermatoscopio digitale computerizzato.

Quindi prima ancora di chiedermi se Instagram possiede o meno attualmente un reale modello di business approccio l'applicazione e la community con l'animo di chi ha scoperto che gli Insta-gram (etimologicamente il nome nasce da instant camera cioé le vecchie polaroid e telegram, quindi il messaggio telegrafico) realizza la comunicazione attraverso il mezzo più universale che ci sia: le immagini (prima ancora della musica).

Infatti l'approccio iniziale a Instagram é quello che ci fa pensare di poter condividere momenti della giornata con amici e parenti attraverso un fotoblog generato istantaneamente all'occorrenza (quando si verifica il fatto o la situazione che voglio raccontare)... poi però si scopre una comunitá di quasi 10 milioni di utenti distribuita omogeneamente tra un capo e l'altro del Pianeta, ci si innamora dello stile fotografico dei tailandesi, dei gatti dei taiwanesi, delle pianure sconfinate dell'Australia, degli street-photographer di New Orleans ... e si vide in diretta il fumo dalla centrale di Fukushima. Ed é proprio cosí che ho scoperto questa incredibile finestra sul mondo: il mio primo "follower" straniero é stato un giapponese che caricava foto del disastro tristemente noto alle cronache facendomi sentire la mancanza del tastino "dislike" accanto a quello del "like".

Nasce la voglia quindi di conoscere ed essere conosciuti, di misurare fino a quanti "mi piace" può crescere la nostra creatività (poiché ricordiamo che Instagram non è solo foto: ci sono straordinari illustratori e disegnatori che propongono i loro lavori) di dare sempre quanta più audience possibile alla propria vena artistica o alle acrobazie del proprio animale da compagnia... Ricevete il primo "like" da uno sconosciuto e cadrete piacevolmente vittime di Instagram. Quindi, cosa aspettate? Seguitemi! ;-)



Gianpiero Riva
Twitter e Instagram: @giariv

Nessun commento:

Posta un commento