Della pianta di oggi chi è in montagna in questo periodo ne sta facendo veramente scorpacciate .La droga è costituita dalle bacche del Vaccinum myrtillus, appartenente
alla famiglia delle Ericaceae ed abbondante nel sottobosco di tutto il
Nord Italia.
Queste bacche contengono numerosi flavonoidi,
carotenoidi, clorofilla, zuccheri semplici e complessi, acidi organici,
fitosteroli, procianidine ed antocianosidi, sali minerali e vitamine,
soprattutto la C.
I principali componenti sono i tannini,
presenti in percentuale fino al 10%, ad essi si devono le proprietà
astringenti della droga.
Questi composti esercitano un’azione
benefica sulla microcircolazione, rinforzando e proteggendo la
resistenza dei capillari, diminuendo la loro permeabilità ed esercitando
un effetto antiemorragico, favorevole nelle artropatie e nei disturbi
della permeabilità capillare.
Gli antocianosidi riattivano il
microcircolo locale, migliorano il deflusso venoso e facilitano la
rimozione dei liquidi interstiziali, ne deriva il risolvimento degli
edemi, soprattutto perimalleolari.
Essi sono, quindi, in grado di aumentare la resistenza e diminuire la permeabilità dei microvasi .
Gli antocianosidi del mirtillo dimostrano una serie di attività sugli
enzimi retinici, sulla velocità di rigenerazione dei pigmenti retinici e
sull’acuità visiva.
L’estratto di mirtillo possiede anche
un’attività antiossidante, confermata da diversi studi, e per questo i
suoi composti sono in grado di proteggere le membrane dalla perossidazione lipidica e di ridurre l’ossidazione delle LDL.
Di
recente si è scoperto che questa pianta inibisce l’adesione dei
colibacilli alla parete gastrointestinale e della vescica, spiegando
così il suo uso come antidiarroico e disinfettante.
Per questi motivi, l’estratto è utilizzato anche nel trattamento delle cistiti recidivanti.
La posologia giornaliera è di 2 o 3 mg per kg divisa in due o tre somministrazioni meglio se lontano dai pasti.
In gravidanza ed allattamento non si utilizza molto frequentemente .
La specialità medicinale più nota a base di mirtillo è il Tegens che esiste sia in capsule che buste.
Si
trova spesso associato: all' Uva Ursina in complessi fitoterapici
impiegati per le vie urinarie, alla Vitis Vinifera per problemi
vascolari della retina, all' Ippocastano ed alla Centella
per insufficienza venosa e pesantezza delle gambe.
martedì 21 agosto 2012
Fitoterapia si: Mirtillo e microcircolazione.
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