martedì 21 agosto 2012

Fitoterapia si: Mirtillo e microcircolazione.

Della pianta di oggi chi è in montagna in questo periodo ne sta facendo veramente scorpacciate .La droga è costituita dalle bacche del Vaccinum myrtillus, appartenente alla famiglia delle Ericaceae ed abbondante nel sottobosco di  tutto il Nord Italia.

Queste bacche contengono numerosi flavonoidi, carotenoidi, clorofilla, zuccheri semplici e complessi, acidi organici, fitosteroli, procianidine ed antocianosidi, sali minerali e vitamine, soprattutto  la C.

I principali componenti sono i tannini,  presenti in percentuale fino al 10%, ad essi si devono le proprietà astringenti della droga.

Questi composti esercitano un’azione benefica sulla microcircolazione, rinforzando e proteggendo la resistenza dei capillari, diminuendo la loro permeabilità ed esercitando un effetto antiemorragico, favorevole nelle artropatie e nei disturbi della permeabilità capillare.

Gli antocianosidi riattivano il microcircolo locale, migliorano il deflusso venoso e facilitano la rimozione dei liquidi interstiziali, ne deriva il risolvimento degli edemi, soprattutto perimalleolari.
Essi sono, quindi, in grado di aumentare la resistenza e diminuire la permeabilità dei microvasi .
Gli antocianosidi del mirtillo dimostrano una serie di attività sugli enzimi retinici, sulla velocità di rigenerazione dei pigmenti retinici e sull’acuità visiva.


L’estratto di mirtillo possiede anche un’attività antiossidante, confermata da diversi studi, e per questo i suoi composti sono in grado di proteggere le membrane dalla perossidazione lipidica e di ridurre l’ossidazione delle LDL.

Di recente si è scoperto che questa pianta inibisce l’adesione dei colibacilli alla parete gastrointestinale e della vescica, spiegando così il suo uso come antidiarroico e disinfettante.
Per questi motivi, l’estratto è utilizzato anche nel trattamento delle cistiti  recidivanti.

La posologia giornaliera è di 2 o 3 mg per kg divisa in due o tre somministrazioni meglio se  lontano dai pasti.
In gravidanza ed allattamento non si utilizza molto frequentemente .
La specialità medicinale più nota a base di mirtillo è il Tegens che esiste sia in capsule che buste.

Si trova  spesso associato:  all'  Uva Ursina in complessi fitoterapici  impiegati per le vie urinarie, alla Vitis Vinifera   per problemi vascolari della retina, all' Ippocastano   ed alla  Centella   per insufficienza venosa e pesantezza delle gambe.

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