La pianta di oggi fa parte della famiglia delle Solanacee, come il
pomodoro, ed ha un nome impronunciabile Alchechengio o ancor peggio in
maniera scientifica Alkekengi physalis .
I paesi di provenienza sono Perù e Colombia ma si coltiva anche in Italia .
I frutti vengono raccolti freschi in questo mese.
I
principi attivi sono contenuti nella bacca commestibile che ha la forma
e le dimensioni molto simili alla ciliegia.Ha un sapore acidulo un
po' forte ma accettabile.
Le caratteristiche di questa pianta sono legate alla presenza della vitamina C in quantitativo doppio a quello del limone.
La presenza anche della vitamina P aiuta il sistema circolatorio rinforzando capillari ed il microcircolo venoso.
Un'
altra indicazione legata a questa pianta ed al suo utilizzo a livello
intestinale è dovuta alla presenza delle pectine.Queste fibre sono
molto utili per regolarizzare la funzionalità infatti in caso di diarrea
aumentano la consistenza delle feci mentre in caso di stitichezza
insieme all' acqua agiscono aumentando la massa distendendo le pareti
dell' intestino.
La sua azione si esercita anche aumentando l' espulsione e la rigenerazione degli acidi biliari .
Esiste
essicato come Goji e Cranberry di cui vi abbiamo già parlato ma nei
test di assaggio casalinghi si è rivelato particolarmente aspro e viene
gradito solo da Guglielmo che ama i gusti decisi.
Il dosaggio abituale è di un cucchiaio per adulti e mezzo per i bambini.
In gravidanza ed allattamento non l' abbiamo visto usare e quindi non lo consigliamo .
martedì 18 settembre 2012
Fitoterapia si : Alchechengio e Vitamina C .
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