Vi abbiamo già parlato dei rischi correlati ai farmaci ed al loro rischio di allergia correlata con gli agenti esterni .
Il caso più noto è quello del Lasonil  e di tutte le creme che contengono Ketoprofene,la precauzione che è stata presa  per restringerne l' utilizzo è stata di introdurre l' obbligo di ricetta medica rispetto al suo regime precedente che lo vedeva acquistabile come otc .


Oltre ad aver visto personalemente più casi di fotosensibilità causati dalla non conoscenza di questo effetto il
Comitato per i Medicinali per Uso Umano chmp dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha condotto nel 2010 una revisione scientifica dei dati di sicurezza e di efficacia dei medicinali
contenenti ketoprofene per uso topico, a seguito delle segnalazioni di reazioni avverse di fotosensibilizzazione e di co-sensibilizzazione con l’octocrilene (filtro UV).

Il CHMP ha concluso che il profilo beneficio/rischio di questi farmaci rimane favorevole, ma che esiste un rischio serio  di reazioni di fotosensibilizzazione, in particolare un rischio di fotoallergia, con l’utilizzo di medicinali contenenti ketoprofene per uso topico.
Il CHMP ha evidenziato che i casi di fotosensibilità da ketoprofene per uso topico si verificano in
seguito alla fotodegradazione del ketoprofene stesso alla luce solare, anche in caso di cielo coperto. 

Tale reazione avversa,anche se rara, è stata grave nella maggior parte dei casi, richiedendo l’ospedalizzazione,l’interruzione del lavoro e una permanente immunizzazione a causa del meccanismo immunologico della fotoallergia.

Sulla base dei dati valutati, il CHMP ha anche concluso che vi è il rischio di co-sensibilizzazione con octocrilene. L’octocrilene è un filtro solare chimico appartenente alla famiglia dei cinnamati presente in vari prodotti cosmetici e per la cura personale quali shampoo, dopo-barba, gel doccia e bagno, creme per la pelle, rossetti, creme anti-età, detergenti per trucco, spray per capelli per ritardare la fotodegradazione.

Le reazioni di fotosensibilizzazione possono essere limitate alla sede di applicazione del farmaco, o coinvolgere altre zone del corpo esposte al sole e venute accidentalmente a contatto con il

farmaco e in qualche raro caso anche zone contigue non esposte.
Generalmente la durata della reazione di fotosensibilizzazione dopo la sospensione del ketoprofene,
 può variare da pochi giorni a qualche settimana,  ma sono stati riportati anche casi di persistenza più lunghi.

Tali reazioni possono essere prevenute o comunque ridotte al minimo, evitando l’esposizione diretta e prolungata alla luce solare (anche quando il cielo è velato) od alle lampade U.V. durante e fino a 2 settimane dopo l’applicazione cutanea di ketoprofene.


Quindi se userete un medicinale a base di Ketoprofene per uso cutaneo  ricordatevi bene:
- evitare l’esposizione alla luce solare diretta (anche quando il cielo è velato),comprese le lampade durante il trattamento e nelle due settimane successive all’interruzione;
- proteggere dal sole, tramite indumenti, le parti trattate;
- lavarsi accuratamente e in maniera prolungata le mani dopo ogni uso.

I pazienti devono essere informati di sospendere immediatamente il trattamento e di mettersi in contatto con il medico qualora si presentino i relativi sintomi e segni quali prurito, bruciore,

eritema,orticaria e eruzioni bollose.